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    Liquidi penetranti

    Ispezione-con-liquidi-penetranti

    Ispezione con liquidi penetranti

    L’ispezione con liquidi penetranti è un metodo particolarmente idoneo per evidenziare e localizzare discontinuità superficiali, quali cricche, porosità, ripiegature, in modo veloce ed economico e con grande accuratezza su tutte le tipologie di materiali, acciaio, leghe di rame, leghe di alluminio, vetro, plastica ad altro, senza alcune limitazioni della forma dei componenti stessi.

    L’ispezione mediante liquidi penetranti (PT) è da oltre 50 anni il metodo più semplice e meno costoso per rilevare discontinuità e cricche di vario genere. È una metodologia molto pratica perché è applicabile a qualsiasi tipo di materiale non poroso. È fondamentalmente basato sull’esame visivo della superficie dopo l’applicazione, in sequenza, di un prodotto penetrante e di un rivelatore che rende visibili discontinuità affioranti in superficie non visibili o difficilmente visibili ad occhio nudo. Offriamo ad aziende e realtà industriali un supporto completo e personalizzato per l’esecuzione di controlli non distruttivi su recipienti in pressione, impianti, serbatoi, tubi e molto altro.

    La strumentazione impiegata per effettuare la prova comprende: liquido penetrante, agente per la rimozione d’eccesso di liquido penetrante e rilevatore.

    Contattaci per richiedere un controllo ispettivo con liquido penetrante. Portiamo i nostri servizi di controlli non distruttivi su tutto il territorio nazionale.

    Le fasi dell’esame con liquidi penetranti

    1. Preparazione della superficie

    Da una corretta preparazione dipende l’esito del controllo (false indicazioni). Il requisito essenziale del controllo LPI è che le discontinuità sfocino in superficie e ciò presuppone che la superficie del componente sia esente da agenti contaminanti quali incrostazioni, scaglie, ossidi, strati o macchie di olio o grasso. Per particolari lavorati può essere necessario un trattamento a base di solventi per eliminare residui delle sostanze lubrificanti impiegate nelle lavorazioni che possono otturare le cricche, rivestimenti quali nichelature, cromature, strati di vernici.

    1. Applicazione del liquido penetrante

    Una volta che la superficie è stata accuratamente ripulita, sgrassata e asciugata, il penetrante viene applicato per immersione, spennellatura o spruzzatura. Il penetrante deve costituire uno strato uniforme esteso a tutta la superficie da esaminare.

    1. Attesa (tempo di penetrazione)

    Il penetrante deve essere lasciato agire sulla superficie per un tempo sufficiente a consentire il massimo assorbimento possibile per capillarità da parte del difetto.

    1. Rimozione del penetrante in eccesso

    L’eccesso di penetrante che è presente sul componente deve essere rimosso ponendo molta attenzione a non eliminare anche il liquido intrappolato nei difetti.

    Lavaggi incompleti riducono l’efficacia dell’esame a causa di macchie luminose che si formano nelle zone poco pulite

    1. Applicazione del rivelatore

    Qualunque sia il metodo adottato, la superficie dei pezzi in esame deve presentarsi asciutta prima dell’applicazione del rivelatore. Un sottile strato di rivelatore (sviluppo) è successivamente applicato sul pezzo, in questo modo, il penetrante contenuto nelle discontinuità, avendo proprietà bagnanti, risale per capillarità fuoriuscendo sulla superficie ed espandendosi per produrre l’indicazione.

    1. Ispezione e valutazione delle indicazioni

    In questa fase viene condotta l’ispezione visiva vera e propria dei segnali prodotti dal trattamento, impiegando l’opportuno tipo di illuminazione. L’esame deve essere effettuato dopo che sia trascorso un certo tempo (detto “tempo di rilevamento”) compreso tra 7 e 30 minuti.

    Affidati alla nostra società d’ingegneria e contattaci per richiedere una consulenza. Siamo attivi in tutta Italia.

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