ISPETTORE VISIVO DI PONTI, VIADOTTI E PASSERELLE

L’ispezione visiva delle infrastrutture (VT-INF) è considerata un’estensione del metodo Visivo (VT), pertanto i tecnici già in possesso della Certificazione Visiva (VT) possono accedere direttamente all’estensione, mentre chi non lo possiede dovrà seguire il corso completo, prima nel metodo Visivo, poi nell’Ispezione Visiva.

Normativa di riferimento:

C.M. del 19/7/67, C.M. del 25/02/1991, ISTRUZIONE 44C del 1994 e NTC 2008.

Strumentazione utilizzata per eseguire la prova: 

Supporti Visivi, strumenti di misura.

Applicazione:

Le Ispezioni Visive vanno effettuate in modo rigoroso ed a intervalli regolari su tutti gli elementi di ogni opera d’arte infrastrutturale. L’Ispezione consente l’individuazione, e di conseguenza l’eliminazione, delle cause di degrado e dei relativi difetti, nonché la definizione delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria.

L'ispezione consiste nello svolgere sopralluoghi tecnici preventivi con lo scopo di individuare lo stato di degrado di ponti e viadotti e restituire una relazione generale delle difettologie riscontrate, lo stato di pericolosità e, se richiesto, suggerire interventi di ripristino mirati.

L’Ispettore di opere infrastrutturali applica le procedure operative e possiede le conoscenze necessarie per svolgere in campo le attività fondamentali dell’ispezione: il censimento e l’ispezione vera e propria. Quella del censimento è un attività dedicata a rilevare le caratteristiche delle opere dal punto di vista tecnologico e strutturale attraverso parametri univoci ed oggettivi. L’ispezione sul campo è attuata per riconoscere le tipologie e le caratteristiche dei potenziali difetti riscontrabili sulle opere in calcestruzzo, muratura, acciaio e legno, valutandone in maniera oggettiva lo stato di degrado generale.

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