PSC – La Sicurezza e il Rischio Strutturale nelle strutture Ospedaliere

La sicurezza nell’edilizia – Le strutture ospedaliere

Dalla collaborazione di Progetto PSC con Maggioli SPA nasce questo articolo, che verrà pubblicato entro fine mese e che introduce largamente il tema della sicurezza delle strutture ospedaliere e al rischio strutturale ad esse legato. L’articolo, inserito all’interno del macro – tema della Sicurezza nell’Edilizia, è opera dell’Ingegner Timpani, la titolare di Progetto PSC Srl e responsabile del Centro di Formazione RINA di Modena, la quale introduce l’utente alla complessa procedura di valutazione dei rischi intrinsechi a una struttura eterogenea come quella ospedaliera :

“Il punto di partenza per un’efficace valutazione dei rischi all’interno di una struttura ospedaliera è la conoscenza approfondita ed aggiornata delle attività e dei processi, del personale distinto per mansione, dei luoghi di lavoro, delle procedure già attivate o da attivare nella struttura, degli impianti, delle sostanze pericolose, delle attrezzature e delle apparecchiature di lavoro.”

La complessità della struttura ed i rischi ad essa connessi

Una struttura ospedaliera è infatti un ambiente di lavoro molto vasto, in cui ogni giorno si assiste alla presenza di persone con caratteristiche ed esigenze, competenze ed attitudini diverse. Una struttura ospedaliera deve avere un’organizzazione tale da erogare un servizio continuo 24 ore su 24.

La valutazione dei rischi è un’attività dinamica che deve essere costantemente attuata, migliorata e adattata ai cambiamenti naturali di un ambiente in continuo movimento. Essa non costituisce un arrivo ma un punto di partenza in quanto:

“(…) è la base della programmazione di interventi di miglioramento al fine di prevenire o ridurre i rischi o le eventuali conseguenze in caso di incidente o infortunio.”

Quali sono quindi in particolare i rischi connessi a un ambiente di lavoro come quello ospedaliero? i rischi specifici connessi alle attività ospedaliere (rischio biologico, rischio chimico, rischio fisico da radiazioni), i rischi generali connessi all’ambiente di lavoro (salubrità, igiene) e al tipo di lavoro ma, il rischio principale che dovrebbe essere preso in considerazione anche prima degli altri è il rischio strutturale:

Passate esperienze di eventi sismici intensi hanno mostrato una elevata vulnerabilità delle strutture ospedaliere (…) il rischio sismico di una struttura è funzione dell’effetto combinato della pericolosità del sito dove l’opera sorge e della vulnerabilità al terremoto dell’opera stessa (…) la stima della vulnerabilità sismica dell’edificio deve essere necessariamente valutata caso per caso.”

Le NTC 2008 e la Progettazione Prestazionale

Dopo aver affrontato un’analisi delle modifiche normative in tema di costruzioni e il concetto di progettazione “prestazionale” l’Ing. Timpani approfondisce il tema passando a temi più concreti come quello dei livelli di conoscenza e delle Indagini Non Distruttive applicabili sul campo e dei vantaggi che esse presentano, specificando che:

“A seconda del tipo di struttura e di tecnologia del costruito è infatti auspicabile approfondire la conoscenza anche degli elementi non strutturali, come le controsoffittature, i cornicioni e tutti quegli elementi che in caso di evento sismico potrebbero causare danni a persone o cose. Tale approfondimento può essere agevolato dall’utilizzo di alcune tecniche diagnostiche non distruttive, come l’indagine termografica, che per esempio può individuare distacchi degli intonaci, oppure l’analisi sonica, che consente di identificare anomalie nella tessitura muraria in modo puntale ed esteso ad invasività nulla.”

L’importanza della Certificazione

E’ tuttavia fondamentale affidare tali controlli, a Tecnici Certificati ed esperti, in grado di attuarli ed elaborarne i risultati in modo efficace e con il minimo margine di errore:

“Maggiore sarà l’indice di pericolosità, calcolato in base ai fattori di costo sociale e ripristino strutturale in caso di evento straordina- rio, maggiore dovrà essere la capacità  e l’attestazione della stessa del tecnico al quale viene commissionata la valutazione dei rischi e dei difetti della costruzione oggetto d’indagine”.

Il futuro nei Controlli Non Distruttivi

L’articolo delinea come,  queste tecnologie non invasive di nuova concezione, siano in grado di offrire una possibilità di rinnovamento, per evitare danni a cose e persone e gravose ricostruzioni: individuare i difetti, circoscriverli e ripristinarli attraverso i Controlli Non Distruttivi equivale a risparmiare tempo ed investimenti oggi senza mettere a rischio l’integrità e la sicurezza nel domani.

Il monitoraggio della sicurezza globale e del rischio strutturale per essere efficace deve essere affidato a Tecnici Esperti in grado di diagnosticare e pianificare interventi mirati.

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