Normativa di riferimento:

ISO 23277:2015 Non-destructive testing of welds -Penetrant testing - Acceptance levels

ISO 3452-1:2013 Non-destructive testing -- Penetrant testing -- Part 1: General principles

Strumentazione utilizzata per eseguire la prova: 

Liquido penetrante, Agente per la rimozione d'eccesso di liquido penetrante, Rivelatore

Applicazione:

L'ispezione con liquidi penetranti è un metodo particolarmente idoneo per evidenziare e localizzare discontinuità superficiali, quali cricche, porosità, ripiegature, in modo veloce ed economico e con grande accuratezza su tutte le tipologie di materiali, acciai, leghe di rame, leghe di alluminio, vetro, plastica ad altro, senza alcune limitazione della forma dei componenti stessi. L’ispezione mediante liquidi penetranti (PT) è da oltre 50 anni il metodo più semplice e meno costoso per rilevare discontinuità e cricche di vario genere. E’ un metodo molto pratico perché è applicabile a qualsiasi tipo di materiale non poroso. E’ fondamentalmente basato sull’esame visivo della superficie dopo l’applicazione, in sequenza, di un prodotto penetrante e di un rivelatore che rende visibili discontinuità affioranti in superficie non visibili o difficilmente visibili ad occhio nudo.

FASI DELL'ESAME CON LIQUIDI PENETRANTI

Da una corretta preparazione dipende l’esito del controllo (false indicazioni). Il requisito essenziale del controllo LPI è che le discontinuità sfocino in superficie e ciò presuppone che la superficie del componente sia esente da agenti contaminanti quali incrostazioni, scaglie, ossidi, strati o macchie di olio o grasso. Per particolari lavorati può essere necessario un trattamento a base di solventi per eliminare residui delle sostanze lubrificanti impiegate nelle lavorazioni che possono otturare le cricche, rivestimenti quali nichelature, cromature, strati di vernici.

Una volta che la superficie è stata accuratamente ripulita, sgrassata e asciugata, il penetrante viene applicato per immersione, spennellatura o spruzzatura. Il penetrante deve costituire uno strato uniforme esteso a tutta la superficie da esaminare.

Il penetrante deve essere lasciato agire sulla superficie per un tempo sufficiente a consentire il massimo assorbimento possibile per capillarità da parte del difetto.

L’eccesso di penetrante che è presente sul componente deve essere rimosso ponendo molta attenzione a non eliminare anche il liquido intrappolato nei difetti.
Lavaggi incompleti riducono l’efficacia dell’esame a causa di macchie luminose che si formano nelle zone poco pulite

Qualunque sia il metodo adottato, la superficie dei pezzi in esame deve presentarsi asciutta prima dell’applicazione del rivelatore. Un sottile strato di rivelatore (sviluppo) è successivamente applicato sul pezzo, in questo modo, il penetrante contenuto nelle discontinuità, avendo proprietà bagnanti, risale per
capillarità fuoriuscendo sulla superficie ed espandendosi per produrre l’indicazione.

In questa fase viene condotta l’ispezione visiva vera e propria dei segnali prodotti dal trattamento, impiegando l’opportuno tipo di illuminazione. L’esame deve essere effettuato dopo che sia trascorso un certo tempo (detto “tempo di rilevamento”) compreso tra 7 e 30 minuti.

FORMAZIONE

L'indagine con Liquidi Penetranti è una metodologia che prevede la redazione di 3 report d'indagine su campioni, un Esame Generale relativo alle conoscenze su acciaio e saldature e un Esame Specifico per verificare le conoscenze relative alla metodologia e alla sua applicazione. Il superamento dell'Esame prevede il rilascio della certificazione e del patentino di II livello in PT (Esame con li Liquidi Penetranti) un patentino obbligatorio per gli operatori che eseguono questo tipo di controllo sulle componenti saldate. 

La parte teorica verrà affrontata in aula con il supporto di Simula, un software multimediale per la formazione del personale addetto ai CND.

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PROVE SUL CAMPO

L'ispezione con liquidi penetranti è un metodo particolarmente idoneo per evidenziare e localizzare discontinuità superficiali, quali cricche, porosità, ripiegature, in modo veloce ed economico e con grande accuratezza su tutte le tipologie di materiali, acciai, leghe di rame, leghe di alluminio, vetro, plastica ad altro, senza alcune limitazione della forma dei componenti stessi. Contrariamente ai controlli magnetici, i liquidi penetranti possono essere applicati con successo su qualsiasi componente, indipendentemente dalla geometria o dal materiale dello stesso (fatti salvi pezzi porosi, come ad esempio i sinterizzati o i getti di ghisa oppure pezzi con superfici particolarmente rugose).
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