Le PROVE

Tutte le Prove Non Distruttive o Semi-Distruttive.

Con l'entrata in vigore delle NTC del 14 Gennaio 2008, il professionista delle strutture ha ricevuto nuove indicazioni circa le procedure standard basate sulle metodologie sperimentali innovative per il controllo delle fasi costruttive e della verifica di affidabilità in esercizio delle strutture.

Le metodologie riportate nelle NTC08, fanno riferimento ai temi della verifica sul patrimonio edilizio esistente e sulle nuove costruzioni.

La caratterizzazione dei materiali da costruzione è questione che si pone frequentemente nella pratica professionale in almeno due circostanze:

  •  per acquisire una sufficiente conoscenza preliminare di strutture esistenti da sottoporre ad analisi strutturali di dettaglio;
  • per verificare in sito la qualità dei materiali impiegati nelle opere di nuova costruzione quando le usuali prove di laboratorio facciano sospettare livelli qualitativi non adeguati. Il primo dei due casi è forse quello più frequente e si pone quando sia richiesto l’adeguamento sismico di strutture esistenti o, comunque, la verifica di strutture ed infrastrutture esistenti.

Il secondo caso è meno frequente ma è tecnicamente interessante in quanto consente un diretto confronto tra le prestazioni di diverse tecniche sperimentali.

La caratterizzazione dei materiali procede in genere su due diversi livelli:

  • un livello minimo in cui si determina la caratteristica meccanica di riferimento per la classificazione del materiale (tipicamente: la resistenza);
  • un livello dettagliato in cui vengono determinati per via sperimentale anche altri parametri per una migliore caratterizzazione del materiale e/o con specifici fini progettuali.

La caratterizzazione dei materiali si accompagna sempre alla necessità di non danneggiare, o di danneggiare in misura limitata e facilmente riparabile, le strutture oggetto delle indagini.

Questo ha condotto a diverse Prove Non Distruttive e Prove Semi-Distruttive.

CND

A cosa serve la Diagnostica Non Distruttiva?

La diagnostica non distruttiva rappresenta un campo di indagine volta a stabilire se un edificio esistente o in costruzione è in grado di resistere alle combinazioni di progetto contenute nelle norme.

Serve a conoscere la "condizione di stato":

  • dei materiali prima delle fasi progettuali;
  • dell'edificio esistente dalla sua vetustà;
  • della posa dei materiali dell'edificio esistente;
  • dei materiali e della loro posa in fase di nuova costruzione;
  • degli spostamenti, dei cedimenti e delle vibrazioni delle strutture;
  • causati da cedimenti fondali;
  • del degrado causato da eventi calamitosi.

 

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