Indagine con Martinetti Piatti

Normativa di riferimento

ASTM C 1196 – 09 e ASTM C 1197 – 04

CIRCOLARE 2 FEBBRAIO 2009, N. 617 - C.S.LL.PP.

"Nell'analisi strutturale si devono considerare, se rilevanti, tutti gli effetti che possono influenzare la resistenza e/o la rigidezza della struttura e il suo comportamento, quali, ad esempio, imperfezioni, effetti del secondo ordine, fenomeni d’instabilità locale, effetti di trascinamento da taglio."

Strumentazione utilizzata per eseguire la prova: 

Il martinetto piatto deve avere uno spessore tale da poter essere inserito nel taglio o in un giunto di malta ripulito. La corretta effettuazione delle prove di martinetto piatto richiede attenzione sia nell’esecuzione che nell’interpretazione dei risultati ottenuti. In particolare è necessario porre attenzione nello svolgimento della prova qualora ci si trovi in presenza di murature deboli o con morfologie molto irregolari, in caso di bassi valori di tensioni di compressione (edifici bassi), nel caso di murature a più paramenti o soggette a carichi eccentrici, nel caso di presenza di interventi, anche non noti, di consolidamento murario (ad es. scuci-cuci), ecc.

Applicazione:  

L’indagine con i Martinetti Piatti è forse l’unica disponibile al momento in grado di fornire delle informazioni attendibili sulle principali caratteristiche meccaniche di una struttura muraria in termini di deformabilità, stato di sforzo e resistenza. La prova viene eseguita utilizzando dei martinetti piatti, contrastati nell’applicazione dello sforzo ad un limitato volume murario, dall’intera massa muraria sovrastante.

L’indagine con Martinetti Piatti permette di eseguire indagini su tutte le strutture murarie, per la valutazione dello stato tensionale, del  modulo  elastico e del carico di rottura per una muratura.

 

La prova con martinetto piatto singolo misura la variazione dello stato tensionale in un punto della muratura provocato da un taglio piano eseguito in direzione normale alla superficie. II rilascio delle tensioni che si manifesta provoca una parziale chiusura del taglio, che viene rilevata tramite misure di distanza relativa fra coppie di punti posti in posizione simmetrica rispetto al taglio stesso.
Viene quindi inserito all’interno del taglio un martinetto piatto, realizzato mediante sottili lamiere di acciaio saldate, che viene collegato al circuito idraulico di una pompa. La pressione interna viene quindi gradualmente aumentata fino ad annullare la deformazione misurata successivamente all’esecuzione del taglio.
La prova si considera ultimata quando – in seguito ad incremento di pressione nel martinetto – si ottiene il ripristino delle misurazioni iniziali (le misure relative si portano sullo zero), e la corrispondente pressione letta al martinetto è la tensione locale nella muratura, a meno delle costanti moltiplicative kA e kM.

Le prove con due martinetti piatti paralleli (prova di martinetto piatto doppio) consentono di stimare la resistenza al limite elastico e le caratteristiche di deformabilità di un campione rappresentativo di muratura. Due tagli paralleli, eseguiti preferibilmente lungo giunti di malta e distanti all’incirca 50 cm, permettono l’inserimento di due martinetti piatti che sono collegati al circuito idraulico di una pompa manuale.
Il campione di muratura così isolato viene sottoposto a cicli di carico e scarico, con livelli di carico crescenti e le sue deformazioni vengono misurate utilizzando quattro basi verticali ed una base orizzontale, costituite da coppie di dadi in alluminio posti a distanza di 400 mm circa. Le misure tra le coppie di punti vengono eseguite mediante appositi dispositivi elettronici con lettura in continuo. Le deformazioni rilevate, in funzione della pressione applicata al martinetto piatto, permettono di determinare il modulo di deformabilità e di disegnare la curva carichi/deformazioni della struttura muraria sottoposta a compressione.

FORMAZIONE

L'indagine con Martinetti Piatti è una metodologia che prevede la redazione di report d'indagine, un Esame Generale relativo alle conoscenze del materiale Muratura e un Esame Specifico per verificare le conoscenze relative alla metodologia e alla sua applicazione. Il superamento dell'Esame prevede il rilascio della certificazione e del patentino di II livello in MPT (Esame con Martinetti Piatti). Il metodo è inserito nel contesto delle indagini eseguite per la caratterizzazione del CLS.
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PROVE SUL CAMPO

La prova con martinetti singoli è applicata per la valutazione dello stato tensionale attraverso la misura dello sforzo necessario al riequilibrio deformativo; verifica sperimentale delle reali condizioni statiche della struttura oggetto dell'indagine; misure di stress in sito. Il Martinetto Doppio è utilizzato per la determinazione delle caratteristiche di deformabilità e resistenza della muratura. Il modulo di deformabilità è calcolato per intervalli di pressione, considerando la deformazione misurata con un deformometro millesimale. La prova fornisce anche indicazioni sul valore di resistenza a compressione della muratura, potendo avvicinarsi al limite di rottura con l'aumento progressivo del carico.

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