L'esperienza dei nostri Tecnici al servizio di proprietari e amministratori condominali

richiedi un preventivo e un sopralluogo gratuiti.

Pierfrancesco MaranAssessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura
"Si tratta di una misura molto importante, volta a preservare il patrimonio edilizio esistente e quindi a garantire l’agibilità e la sicurezza dei fabbricati"

Richiedi un preventivo senza impegno.

Rilascio del Certificato a partire da € 2.000

CIS: Certificato Idoneità Statica - Milano

L’articolo 11, denominato “manutenzione e revisione periodica delle costruzioni” del nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano – pubblicato nell’anno 2014 – rende obbligatoria, entro 5 anni, la verifica di idoneità statica per:

  • Gli stabili con oltre 50 anni di età
  • Gli stabili con cambio di destinazione superiore al 50 per cento della superficie
  • Gli stabili soggetti a interventi di manutenzione a carattere straordinario

Il certificato di idoneità statica consiste, perciò, in un certificato stilato da un tecnico abilitato (nella fattispecie un ingegnere) che, a seguito di accurate indagini, verifica ed assevera che le strutture portanti dello stabile siano idonee a sopportare i carichi e sovraccarichi per cui sono state concepite.

Si stima che saranno circa 26mila gli edifici privati che dovranno essere sottoposti alle verifiche per il rilascio del Certificato di Idoneità Statica, circa mille quelli comunali. Oltre a essere allegato al fascicolo del fabbricato, come indicato all’Articolo 47 del Regolamento Edilizio e all’atto di vendita in caso di compravendita, il CIS verrà depositato presso l’Ordine degli Ingegneri  della Città Metropolitana di Milano, ai fini dell’attività di monitoraggio e di analisi statistiche del patrimonio costruito.

Il C.I.S. certificato di idoneità statica dovrà essere obbligatoriamente allegato dal notaio in caso di compravendita di un immobile. 
Il rilascio di tale certificazione deve necessariamente rispettare i tempi imposti dal Regolamento Edilizio, altrimenti si configurerebbe una situazione di non agibilità dello stabile o delle parti di esso non opportunamente certificate.

 

LE ATTIVITA' PREPARATORIE:

SOPRALLUOGO

I Tecnici eseguiranno un sopralluogo della struttura, raccogliendo tutti i dati necessari per emettere un preventivo di spesa per le attività da svolgere.

PREVENTIVO

La proprietà o l'amministratore riceveranno il preventivo di spesa per l'esecuzione delle indagini di I livello ed eventualmente, laddove fossero necessarie, di II livello per l'emissione del Certificato.

PIANIFICAZIONE ATTIVITA' TECNICHE

Nel caso di accettazione del preventivo, verranno concordate con il committente le date per l'esecuzione dei rilievi e la raccolta dei dati specifici necessari alla compilazione delle check list e dei documenti richiesti per l'emissione del certificato.

LE ATTIVITA' SUL CAMPO:

LE VERIFICHE DI I° LIVELLO

Ricerca di documentazione esistente con particolare attenzione al progetto originario ed alle eventuali modifiche occorse nel tempo:

  1. ricerca documentazione di progetto/collaudo,
  2. ricostruzione storica di eventi eccezionali o modifiche al progetto,
  3. informazioni reperibili dalla Proprietà / Amministratore,
  4. verifica dell'esistenza della pratica VVF (CPI),
  5. verifica dell'esistenza di pratiche edilizie quali condoni, ampliamenti, ecc. se presenti
  1. schema statico,
  2. tipologia struttura portante,
  3. dimensionamenti generali,
  4. verifica della congruità dei carichi con la destinazione d'uso dei locali,
  5. verifica della genesi del fabbricato (ampliamenti e/o sopraelevazioni realizzati in tempi successivi alla costruzione originale),
  6. presenza di strutture non portanti connesse alle primarie ( dehors, pensiline a copertura terrazze, strutture vetrate di chiusura balconi e tettoie in genere, pannelli fotovoltaici) e definizione del relativo stato di conservazione.
  7. qualora deducibile dalla documentazione di progetto / collaudo, descrivere la tipologia e la geometria delle fondazioni, anche ricorrendo a Georadar.

In questa fase si richiede di evidenziare l'eventuale presenza di situazioni di pericolo dovute a cause esterne, derivanti cioè da altri fabbricati o da problemi connessi al terreno:

  1. interazione con fabbricati attigui, non oggetto della certificazione, e pericoli derivanti,
  2. condizioni al contorno di tipo geometrico (interazioni con altri manufatti interrati e fuori terra),
  3. verifica della eventuale sussistenza di evidenti problematiche di natura geotecnica/geologica, allagamenti per risalita di falda e/o esondazioni.
  1. ove possibile, rilievo visivo della corrispondenza delle geometrie al progetto e individuazione di eventuali elementi nascosti;
  2. ispezione piano/i cantinato/i: spessori muri, presenza di volte spingenti, ecc,
  3. ispezione del piano di copertura sottotetto, presenza di strutture spingenti. Verifica di ammaloramenti dovuti alla vetustà, fattori organici (feci di volatili e/o piccoli animali, ecc), infiltrazioni, muffe,
  4. stato delle scale (specialmente quelle a sbalzo in pietra),
  5. presenza di controsoffitti pesanti e stato di conservazione anche ricorrendo alle Prove di Carico su pendini,
  6. presenza di masse appese e stato di conservazione (lampadari pesanti, elementi di arredo, busti, fregi, ecc.),
  7. presenza di impianti in disuso la cui caduta potrebbe causare pericoli (carroponti, tubazioni, sistemi di appensione vari, ecc.),
  8. stato di conservazione dei solai e dell'intonaco ricorrendo a battitura manuale e sonica con strumentazione dedicata allo sfondellamento,

In questa fase i tecnici di Progetto PSC ricorrono al supporto di strumentazioni non invasive come l'Endoscopio e la Termocamera a infrarossi per reperire più informazioni possibili senza alterare in alcun modo il fabbricato.

  1. stato dei cornicioni/cementi decorativi/facciate,
  2. stato dei balconi,
  3. stato delle ringhiere/ballatoi,
  4. stato delle scale (specialmente quelle a sbalzo in pietra),
  5. stato del tetto e del manto di copertura,
  6. presenza di cancellate, saracinesche e serramenti pesanti e loro stato di
  7. conservazione,
  8. presenza di strutture di confine (muri, ringhiere, paramenti, ecc) e loro stato di conservazione,
  9. stato dei comignoli ed elementi esterni la cui caduta può provocare danni,
  10. presenza di cartelloni pubblicitari, insegne e altre strutture accessorie connesse al fabbricato (ganci linee aeree ATM, pali illuminazione, tralicci della corrente, ecc.),
  11. presenza di elementi accessori in quota non vincolati (fioriere, vasi, armadi tecnici, quadri elettrici, ecc.) la cui caduta può provocare danni a cose e/o persone.
  1. presenza e mappatura di fessurazioni evidenti,
  2. presenza di cedimenti differenziali importanti,
  3. fenomeni di degrado strutturale (copriferri, ruggine, muffe sul legno, ecc),
  4. fessurazione tamponamenti non strutturali,
  5. fessurazione delle finiture in relazione a spostamenti della struttura,
  6. verifica fuori piombo geometrici,
  7. verifica inflessione eccessiva travi e/o solai,
  8. infiltrazioni e umidità sulle strutture controterra,
  9. eventuali anomalie.

I Tecnici che eseguono queste indagini sono certificati al III livello sulle metodologie applicate a supporto delle verifiche: Indagine Visiva, Termografia, Endoscopia, Prove di Carico.

A seguito degli accertamenti di primo livello il tecnico abilitato dovrà compilare una "check list" , la cui rilettura può dare luogo a diversi possibili esiti:

- non si evidenziano criticità. In questo caso viene rilasciato il CIS con validità massima di 15 anni;

- esistono situazioni di rischio legate agli elementi non strutturali o a fattori esterni non dipendenti dal fabbricato. In questi casi il certificato viene emesso con prescrizioni e ha validità di 2 anni, durante i quali un tecnico incaricato dovrà progettare e attuare gli interventi volti a ripristinare le condizioni di totale sicurezza del fabbricato e ottenere così la proroga di ulteriori 13 anni;

- sussistono evidenti segnali di degrado e dissesto o il fabbricato ha subito modifiche sostanziali non accompagnate da documentazione. In questi casi il tecnico non può rilasciare il CIS e segnalerà alla proprietà dell’immobile la necessità di dare corso a verifiche di secondo livello. 

Le verifiche di II livello consistono nella “valutazione della sicurezza”, così come definito nelle “Norme tecniche per le costruzioni” previste nel Decreto del Ministero  delle Infrastrutture  del 14 gennaio 2008. Le valutazioni di secondo livello possono dare luogo a diversi esiti:

- vengono  verificate le condizioni di sicurezza. In questo caso è possibile procedere con l'emissione del CIS con durata di 15 anni;

- si evidenzia la necessità di interventi strutturali. In tal caso la Proprietà dovrà eseguirli, e poi si potrà procedere con l'emissione del CIS con durata di 15 anni;

- si dichiari la mancanza di sicurezza dell'edificio. In questo caso decade l'agibilità.

Compila il format.

Ti ricontatteremo per raccogliere maggiori informazioni e soddisfare le tue richieste.

TOP ;